Cosa distingue un uomo da un maschio d'anatra in una fattoria?
Questa profondissima domanda sociologica di parallelismi nel mondo animale, ha fatto capolino nel tardo pomeriggio tra le altre mie mille riflessioni quotidiane (perché ho sempre lo sguardo da triglia al cartoccio, come mai sto sempre sui siti delle compagnie aeree e ho voglia continua di fuggire, perché il mio gatto è iper arrapato e "monta" tutto, e non lavora come commesso IKEA).
La risposta alla sopracitata domanda è : NULLA, a parte l'ammasso di piume del sotto-coda (anche se a volte ho incrociato uomini che nel sotto CODA avevano tonnellate di lana di pecora appena tosata e aggrovigliata).
Reduce da una escursione in un agriturismo, dove ho notato che l'ANATRO ha sempre tante belle pennute che lo seguono e fanno tutto ciò che lui decide di fare, ho avuto l'illuminazione: il bipede umano, con meno piume ed altrettanti neuroni, vorrebbe avere il codazzo di ochette sine neurone, prive di autodeterminazione, di intelletto, di capacità cognitive, pronte ad ubbidire e a non prendere mai strade diverse.
Il maschio in questione, ha 6 belle anatre bianche che lo adorano, lo seguono in fila, e vanno dove dice lui, dal sentiero, all'abbeveratoio, al forno.
Ed ecco cosa spinge l'umano ad agire nella stessa maniera: l'idea di avere più donne disposte a tutto per lui, va a compensare ciò che gli manca da qualche altra parte, magari l'autostima, magari una sicurezza affettiva, magari anni ed anni di sfiga, oppure centimetri..... madre natura o elargisce in abbondanza, o è proprio stronza.
Alchè, l' IO ANATRA e l' IO MASCHIO, seguono la stessa retta parallela: si circondano di pennute poco intelligenti, le portano in giro per anni, e le fanno finire al forno con le patate poiché, essendo troppo idiote, si fidano di lui.
Io sono nata GATTO, e le anatre me le mangio con tutto il becco!!!!
lunedì 5 settembre 2011
venerdì 2 settembre 2011
Oh My Dreamer Boy !
Oggi mi sento combattiva e polemica, forse perché ho passato tutta la notte ad assistere il mio cellulare in coma irreversibile, ed oggi, con una canna di bambù in mano, potrei fare più tenerezza di un panda gigante in via d'estinzione.
Voglio prendermela con i maschi che pensano di avercelo solo loro. Ma io dico, con questa moltitudine di uomini eretti e promiscui che c'è in giro, ma tu pensi veramente che l'unico a saperlo usare sei tu?
Il mio è un discorso generico, non attacco nessuno in particolare, ma parlando con i diversi tipi di maschio BETA (ovvero quelli più generici e comuni, visto che di ALFA c'è solo e sempre lui, ROCCO über alles), noto una certa predisposizione all'iper-esposizione delle loro vere capacità, in tutti i campi.
Io voglio soltanto analizzare cosa non va nella pomiciata maschile. Se è vero che in 7 secondi uno si fa l'idea di chi si ha davanti, figuriamoci quando l'incontro si svolge nelle cavità orali reciproche... bisogna avere stile, quello che manca un po' a tutti.
E' pur vero che, noi donnine virtuose, arriviamo alla limonata o da ubriache tronche, o da interessate disilluse, o da arrapate croniche, o da disperate alla ricerca di un pretesto per dire alle amiche HO LE LABBRA SCREPOLATE MA NON PER IL FREDDO! (e grazie al cacchio, stiamo al 2 settembre).
Un limone non si nega, a nessuno: d'estate poi.... quando il progesterone ulula alla luna, anche quando è uno spicchietto piccolo piccolo, siamo dispensatrici di casse di agrumi che gli indiani ai mercati generali ci fanno un baffo.
Spesso la limonata è fine a se stessa, nel senso che si esaurisce la sera stessa e, sovente, ci si ritrova la mattina a chiederci: ma con chi cavolo ho pomiciato ieri sera? L'abbinamento lingua-nome-volto è radicalmente annebbiato da ettolitri di sangria, ma a noi va bene anche così, perché finché possiamo, ci divertiamo alla faccia di chi ci vuole male.
Ma il dramma è sempre dietro l'angolo, e non parlo di rendersi conto che la sera prima c'è stato un intreccio di lingue con un parente: il vero e proprio ostacolo che rende la donna incapace di DARLA la sera stessa, è l'incapacità genetica del maschio a saper baciare.
Io ne ho trovati veramente pochi degni del nome LINGUA D'OC (o D'OIL, dipende dai gusti filologici).
Il vero baciatore non ti crea delle fratture degli incisivi, non ti manda in giro con squarci di carne viva sulle labbra, non ti fa venire i crampi alla lingua poiché sta là a rincorrerla (con la sua) per 15 minuti di fila in senso orario... si cambia anche verso! Non ve l'hanno insegnato i vostri genitori?
E poi, da un estremo all'altro, c'è quello che la lingua non sa come si usa: vanta doti da trombone, da trapanatore folle, ma dalla cintola in su, ha degli organi inutilizzati e incancreniti da anni ed anni di uso maldestro o di NON-uso. Parlo di quelli che la lingua ce l'hanno debole, poco attiva, che sbavano visto che i muscoli della bocca non sanno coordinarli nell'atto della limonata.
Ed il minimo comune denominatore di tutti questi mezzi ometti, è che loro credono fermamente nelle loro capacità.
E cosa fa la donna? Ci sono 2 vie: la prima è quella del menefreghismo, lo lascio fare, tanto chi lo incontra più.. e ci si mette una bella croce sopra, anzi, si danno i voti e soprattutto si consigliano le amiche di non ritrovarsi mai a portata di orefizio orale con quello là.
La seconda via, è quella dell'insegnamento: innanzitutto ci si prodiga ad essere maestrine solo se si rincontra il tipo varie volte, e ci si può aspettare qualcosa da lui. E poi, non si può per niente iniziare un discorso con ADESSO TI INSEGNO COME SI BACIA UNA DONNA: errore! Si determinerà in lui la classica erezione al contrario, che lo farà sparire sia dalla tua vista, che dal mondo del web, della telefonia mobile, e spesso anche dalla città di residenza.
Il tutto va affrontato prendendo l'argomento alla larga, non parlandone direttamente, ma fingendo un attacco improvviso di ormone mannaro, afferrandogli le mandibole con una mano, bloccandogli i tendini del collo con l'altra, e fargli subire una pomiciata 5 stelle, a volte usando una voce fuori campo che spiega le azioni intraprese.
Magari, dopo una mezzora di pomicio coatto ai limiti della violenza psicologica, qualche segnale potrebbe arrivare nel cervellino atrofizzato del LINGUA ESANIME o del LINGUA VORACE (dipende dal tipo di incapacità). Ma non fatevi troppe speranze, non impareranno mai.
Quindi, se il tizio in questione merita, dovrà fare opera di apprendimento volta per volta. Ma spesso chi ci sta di fronte, è infinitamente sicuro delle sue capacità, e quindi vi do una dritta: MOLLATELO FINCHE' SIETE IN TEMPO.
Chi bacia male, inevitabilmente, non eccellerà anche in altre cose.
Io sono sempre dell'idea che debba girare tra le donne di Roma e provincia, un file multimediale con nomi, cognomi, volti e voti dei vari maschietti presenti sul territorio.
Io la butto in caciara: LO FACCIAMO??
giovedì 1 settembre 2011
Oh My ... Inspiration ?
Sia mai che la mia ignoranza della lingua inglese mi abbia mandato in vacca anche la conoscenza della lingua italiana?
Volevo mettere un titolo in ENGLISH, come faccio di solito, ma mi si è posto il seguente interrogativo allarmante: ma si dice ISPIRAZIONE o INSPIRAZIONE?
Per fortuna c'è google che risolve qualsivoglia dubbio (anche esistenziale... provate a scrivere CHI SONO IO ed il primo sito che esce ti dice tutto sul tuo pc, dall'IP al sistema operativo!), e quindi ho digitato ISPIRAZIONE ed effettivamente era la prima parola esatta quella che mi era sobbalzata da un neurone all'altro.
Però, nell'atto della traduzione, ho fronteggiato la dura realtà, cioè: in inglese si dice INSPIRATION...
Dopo ben 7 minuti di elettroencefalogramma piatto, ho pensato bene di fare copia e incolla e di non pormi troppi interrogativi sull'etimologia delle parole.
Però vorrei parlare di ispirazione (e volendo anche di inspirazione, ma per quello c'è l'altro mio blog, INUTILIA...prima o poi affronterò temi dell'anatomia umana al di sopra della cintura).
L'ispirazione viene e va, a me è andata un anno fa e sto alla ricerca di un chicchessia, un qualsivoglia, un qualcosina che possa risvegliarmi dal letargo sinapsiale nel quale sono crollata. Alchè, nel mentre effettuo il back up del mio nokione sgangherato, ho pensato di dedicare qualche riga all'argomento che preferisco in assoluto: l'uomo medio.
L'uomo medio mi ha ispirata durante i miei anni riproduttivi come Laura ha ispirato Petrarca, come i passeri hanno ispirato Leopardi, come il balletto classico ha ispirato la mia colonna vertebrale a starsene sdraiata per 33 anni su un letto morbido.
L'equazione media che ho sempre condotto per giudicare qualcuno è la seguente:
ottimo rapporto proporzionale faccia - corpo - chiappe + gonfiore del portafogli + gonfiore in altre zone + macchina + discorsi di senso compiuto = MASCHIO BETA
ottimo rapporto proporzionale faccia - corpo - chiappe + gonfiore del portafogli + gonfiore in altre zone + macchina + discorsi di senso compiuto + assenza fisica della madre nell'arco dei 1000 km = MASCHIO ALFA
.... ebbene, per 32 (e nell'arco di questo mese, 33) anni, ho cercato almeno un MASCHIO BETA ... ma quando era presente uno dei caratteri sopracitati, ne mancavano altri 2 .. una tragedia senza fine.
Alchè, per non restare zitella, ho pensato bene di abbassare i miei canoni e di puntare al MASCHIO GAMMA, ovvero un uomo che potrebbe accontentare un po' tutte:
1) il rapporto faccia - corpo - chiappe può anche essere "sufficiente", anzi, bypassiamo il sedere e concentriamoci sul volto (tanto la forza di gravità ed il tempo trasformerebbero i floridi glutei in buste di plastica vuote);
2) il gonfiore del portafogli purtroppo deve permanere... sono una donna costosa da mantenere;
3) abbasso lo standard del gonfiore in altre zone con FAMMI 2 GRATTINI E STO BENE PER UN INTERO CICLO LUNARE;
4) il discorso automobile lo riconduco al fattore GONFIORE DEL PORTAFOGLI: sono esigente e punto alla vettura altrui (dal momento che la mia sta sempre a secco di benzina ed è perennemente macchiata da olio di patatine, rossetti, cremine ed, esternamente, da AMMACCATURE improvvise che appaiono durante la notte);
5) riguardo i discorsi di senso compiuto, mi sento di non fare sconti, dal momento che è ardua la ricerca di qualcuno che sappia comporre una frase con soggetto, verbo, complemento e, addirittura, qualche avverbio, congiunzione e aggettivo (rinuncio in questo preciso istante ad optare per un uomo che sappia usare le proposizioni coordinate o subordinate all'interno di un colloquio).
Però voglio puntare il dito contro chi ha la mamma onnipresente: speravo che, andando all'estero, fosse diverso il rapporto madre-figlio, ovvero non morboso come quello della razza maschia italica, ma più freddo e distaccato come, ad esempio, gli uomini nordici.
No. Anche FUORI sono così, mammoni, gigioni, sempre a fare confronti. Ho passato giornate indimenticabili con la mamma del mio ex che mi martellava le ovaie con la sua presenza ingombrante, roba da far fuggire a nuoto attraversando l'Adriatico anche una pigrona come me.
Mia madre diceva sempre: PRENDITELO ORFANO.
Ora, dopo tanto tempo, capisco il motivo di questo suo insistente suggerimento.
Volevo mettere un titolo in ENGLISH, come faccio di solito, ma mi si è posto il seguente interrogativo allarmante: ma si dice ISPIRAZIONE o INSPIRAZIONE?
Per fortuna c'è google che risolve qualsivoglia dubbio (anche esistenziale... provate a scrivere CHI SONO IO ed il primo sito che esce ti dice tutto sul tuo pc, dall'IP al sistema operativo!), e quindi ho digitato ISPIRAZIONE ed effettivamente era la prima parola esatta quella che mi era sobbalzata da un neurone all'altro.
Però, nell'atto della traduzione, ho fronteggiato la dura realtà, cioè: in inglese si dice INSPIRATION...
Dopo ben 7 minuti di elettroencefalogramma piatto, ho pensato bene di fare copia e incolla e di non pormi troppi interrogativi sull'etimologia delle parole.
Però vorrei parlare di ispirazione (e volendo anche di inspirazione, ma per quello c'è l'altro mio blog, INUTILIA...prima o poi affronterò temi dell'anatomia umana al di sopra della cintura).
L'ispirazione viene e va, a me è andata un anno fa e sto alla ricerca di un chicchessia, un qualsivoglia, un qualcosina che possa risvegliarmi dal letargo sinapsiale nel quale sono crollata. Alchè, nel mentre effettuo il back up del mio nokione sgangherato, ho pensato di dedicare qualche riga all'argomento che preferisco in assoluto: l'uomo medio.
L'uomo medio mi ha ispirata durante i miei anni riproduttivi come Laura ha ispirato Petrarca, come i passeri hanno ispirato Leopardi, come il balletto classico ha ispirato la mia colonna vertebrale a starsene sdraiata per 33 anni su un letto morbido.
L'equazione media che ho sempre condotto per giudicare qualcuno è la seguente:
ottimo rapporto proporzionale faccia - corpo - chiappe + gonfiore del portafogli + gonfiore in altre zone + macchina + discorsi di senso compiuto = MASCHIO BETA
ottimo rapporto proporzionale faccia - corpo - chiappe + gonfiore del portafogli + gonfiore in altre zone + macchina + discorsi di senso compiuto + assenza fisica della madre nell'arco dei 1000 km = MASCHIO ALFA
.... ebbene, per 32 (e nell'arco di questo mese, 33) anni, ho cercato almeno un MASCHIO BETA ... ma quando era presente uno dei caratteri sopracitati, ne mancavano altri 2 .. una tragedia senza fine.
Alchè, per non restare zitella, ho pensato bene di abbassare i miei canoni e di puntare al MASCHIO GAMMA, ovvero un uomo che potrebbe accontentare un po' tutte:
1) il rapporto faccia - corpo - chiappe può anche essere "sufficiente", anzi, bypassiamo il sedere e concentriamoci sul volto (tanto la forza di gravità ed il tempo trasformerebbero i floridi glutei in buste di plastica vuote);
2) il gonfiore del portafogli purtroppo deve permanere... sono una donna costosa da mantenere;
3) abbasso lo standard del gonfiore in altre zone con FAMMI 2 GRATTINI E STO BENE PER UN INTERO CICLO LUNARE;
4) il discorso automobile lo riconduco al fattore GONFIORE DEL PORTAFOGLI: sono esigente e punto alla vettura altrui (dal momento che la mia sta sempre a secco di benzina ed è perennemente macchiata da olio di patatine, rossetti, cremine ed, esternamente, da AMMACCATURE improvvise che appaiono durante la notte);
5) riguardo i discorsi di senso compiuto, mi sento di non fare sconti, dal momento che è ardua la ricerca di qualcuno che sappia comporre una frase con soggetto, verbo, complemento e, addirittura, qualche avverbio, congiunzione e aggettivo (rinuncio in questo preciso istante ad optare per un uomo che sappia usare le proposizioni coordinate o subordinate all'interno di un colloquio).
Però voglio puntare il dito contro chi ha la mamma onnipresente: speravo che, andando all'estero, fosse diverso il rapporto madre-figlio, ovvero non morboso come quello della razza maschia italica, ma più freddo e distaccato come, ad esempio, gli uomini nordici.
No. Anche FUORI sono così, mammoni, gigioni, sempre a fare confronti. Ho passato giornate indimenticabili con la mamma del mio ex che mi martellava le ovaie con la sua presenza ingombrante, roba da far fuggire a nuoto attraversando l'Adriatico anche una pigrona come me.
Mia madre diceva sempre: PRENDITELO ORFANO.
Ora, dopo tanto tempo, capisco il motivo di questo suo insistente suggerimento.
giovedì 28 aprile 2011
Oh My Hilton !
Leggendo dei blog americani, sembrerebbe che la "povera" ereditiera Paris Hilton, abbia avuto un incontro-quasi scontro automobilistico con un'altra divetta americana, Sarah Shahi, che è diventata famosa col serial L world e altre serie americane...
Sul suo twitter, Sarah ha scritto :
“Paris Hilton è la peggiore automobilista di sempre. Mi ha quasi investito e poi non ha rispettato uno stop. Se ci fosse stato un bambino dietro la curva, stupida tr**a?
Paris Hilton – orribile spreco di un essere umano.
Che persona irresponsabile… Che esistenza sprecata…
Non sarei così inc**zata se non fossi una mamma.
Un’ultima cosa bionda pezzo di m*rda – non sei una elitaria solo perché hai i soldi. Dovresti chiedere scusa… all’umanità. Ho finito.
Io mi sento pienamente rappresentata da queste parole, poichè corrispondono totalmente all'idea che io ho di quel gallinaceo biondo.
Ma la risposta della Paris non s'è fatta attendere:
“Sono rimasta scioccata quando l’ho letto perché non ho nemmeno guidato quel giorno, sono appena tornata da Las Vegas con il mio ragazzo… e siamo rimasti a casa a girare un filmino
a rilassarci…
Ci sono un sacco di sosia di Paris Hilton che lo fanno per vivere. Combinano sempre queste cose e mi sento in colpa per questo. Quindi questo potrebbe essere un altro episodio del genere.
Praticamente è stata la mia gemella cattiva!!!
Comunque sembra che sul twitter di Gheddafi ci siano scritte quasi le stesse accuse che Sarah ha detto a Paris:
"Ero a tripoli quando sono stato bombardato da aerei dell'aviazione italiana.
E se avessero colpito qualche bambino? Stupidi stronzi."
giovedì 21 aprile 2011
Oh My Plastic Surgery !
Se avete comprato il settimanale OGGI, troverete delle foto di una balenottera spiaggiata con la parrucca bionda. Ebbene lei è Noemi Letizia. Ve la ricorderete sicuramente, è la VERGINE DI CASORIA, la ragazzina che 2 anni fa, appena 18enne, fu implicata nello scandalo PAPI GIRLS, una delle PRIME ad essere accusata di aver ricevuto regali in cambio di prestazioni sessuali con presidente del consiglio.
Vedendo le ultime immagini della ragazza, io mi chiedo come sia possibile per una ventenne carina, acqua e sapone, ridursi in questa maniera: ci sono le sue fotine sulla spiaggia per un servizio fotografico in cui lei indossa le sue creazioni balneari, i costumi praticamente. Beh, anche photoshoppate le foto rivelano che il modello a cui s'è ispirata è Nina Moric, Donatella Versace e una strappona del cocoricò.
La ragazza è mostruosamente rifatta, ed ha 20 anni per puzza!
Tra l’altro, le immagini pubblicate in anteprima dal settimanale ‘Oggi’ sono ritoccate solo parzialmente con pancia e fianchi leggermente ridotti). Nella versione definitiva della campagna pubblicitaria (e noi dopo faremo la comparazione) i chili di troppo verranno definitivamente cancellati con photoshop.
La povera Noemi, per partecipare all'Isola dei Famosi s'era anche preparata spendendo 17000 euro in ritocchini. Per inciso:
- 9.000 Euro per il seno
-8.000 Euro per il naso, che evidentemente aveva bisogno di un’aggiustatina.
E, infine un piccolo extra di 500 euro per una ritoccatina alle labbra che erano troppo NORMALI e non somigliavano ad un canotto.
Poveri noi.... Noemi, un FILLING di neuroni l'hai mai considerato?
Vedendo le ultime immagini della ragazza, io mi chiedo come sia possibile per una ventenne carina, acqua e sapone, ridursi in questa maniera: ci sono le sue fotine sulla spiaggia per un servizio fotografico in cui lei indossa le sue creazioni balneari, i costumi praticamente. Beh, anche photoshoppate le foto rivelano che il modello a cui s'è ispirata è Nina Moric, Donatella Versace e una strappona del cocoricò.
La ragazza è mostruosamente rifatta, ed ha 20 anni per puzza!
Tra l’altro, le immagini pubblicate in anteprima dal settimanale ‘Oggi’ sono ritoccate solo parzialmente con pancia e fianchi leggermente ridotti). Nella versione definitiva della campagna pubblicitaria (e noi dopo faremo la comparazione) i chili di troppo verranno definitivamente cancellati con photoshop.
La povera Noemi, per partecipare all'Isola dei Famosi s'era anche preparata spendendo 17000 euro in ritocchini. Per inciso:
- 9.000 Euro per il seno
-8.000 Euro per il naso, che evidentemente aveva bisogno di un’aggiustatina.
E, infine un piccolo extra di 500 euro per una ritoccatina alle labbra che erano troppo NORMALI e non somigliavano ad un canotto.
Poveri noi.... Noemi, un FILLING di neuroni l'hai mai considerato?
domenica 3 aprile 2011
Oh My Radio !
Allora, ce la posso fare. Io non credo di essere tagliata per nulla in particolare, però per cazzeggiare e per bere alcolici ho una certa attitudine che tutti reputano di avere ma che, in concreto, si tratta di predisposizione genetica.
Eh si, il DNA in questi casi ha una valenza fondamentale: io lo vedo nella mia famiglia, nella generazione dei CUGINI... ebbene, chi è nato tra il 78 e l'88 ha questa attitudine a far coincidere il divertimento ed il talento in questa frase: IO BEVO, ERGO CAZZEGGIO E DUNQUE SONO.
Tempo fa avevo una certa capacità di scrivere, di esprimermi. Ma andando avanti con l'età e con l'esaurimento dei neuroni BUONI, vedo che si assottiglia sia questa qualità, sia, soprattutto, il mio vocabolario.
Userò bene o male 100 vocaboli, e 50 sono espressioni volgari, 30 avverbi, e 2 imprecazioni da sanzione amministrativa di 309 euro.
Ed adesso, come se non bastasse, mi si è posto il nuovo traguardo (lavorativo????) di avere un programma radiofonico.
Ovviamente il tutto è in fieri. Anzi, sono stata anche consigliata di essere più ruspante (di più???).
Avere la responsabilità morale di comunicare qualcosa tramite la voce, che come ben sappiamo è il modo più diretto di far giungere un messaggio a qualcuno, mi ansia:
1) si sentirà il mio GENZANESE latente?
2) si avverte che uso sempre le stesse parole?
3) si sente che i miei discorsi fanno presa solo su un piccolo e ristretto gruppo di individui che apprezzano la demenzialità mista ad un finto intelletto, condita con una sana dose di GREVITA'?
Io non vengo compresa. Ho 10 fans totali sparsi per il globo, 4 dei quali sono stranieri e quindi non mi comprendono in pieno.
Dunque, quale potrebbe essere una mia collocazione ottimale?
Radio?? Bah, forse..... Un programma politico andrebbe bene, solo se riuscissi a non sparare a zero su tutti, rendendo la diretta così pregna di volgarità ed accuse da vecchio beone al bar!
Allora ho optato per un programma di gossip: il gossip sta a me, come l'unto dei capelli sta a SGARBI: nel senso che è presente, ma tendo a nasconderlo.
Io sono gossippara, mi piace farmi i cacchi altrui, sia quelli del contadino, che quelli dell'imprenditore, a partire dal semplice chiacchiericcio sentimentale, per finire con gli intrallazzi aziendali e le condanne penali.
Comunque, restando nell'ambito BOOZE, sogno o son ubriaca?? Per caso Berlusconi ha raccontato la barzelletta sulla mela che ha il sapore della fica? Oh My Gosh, allora ho speranze pure io!
Eh si, il DNA in questi casi ha una valenza fondamentale: io lo vedo nella mia famiglia, nella generazione dei CUGINI... ebbene, chi è nato tra il 78 e l'88 ha questa attitudine a far coincidere il divertimento ed il talento in questa frase: IO BEVO, ERGO CAZZEGGIO E DUNQUE SONO.
Tempo fa avevo una certa capacità di scrivere, di esprimermi. Ma andando avanti con l'età e con l'esaurimento dei neuroni BUONI, vedo che si assottiglia sia questa qualità, sia, soprattutto, il mio vocabolario.
Userò bene o male 100 vocaboli, e 50 sono espressioni volgari, 30 avverbi, e 2 imprecazioni da sanzione amministrativa di 309 euro.
Ed adesso, come se non bastasse, mi si è posto il nuovo traguardo (lavorativo????) di avere un programma radiofonico.
Ovviamente il tutto è in fieri. Anzi, sono stata anche consigliata di essere più ruspante (di più???).
Avere la responsabilità morale di comunicare qualcosa tramite la voce, che come ben sappiamo è il modo più diretto di far giungere un messaggio a qualcuno, mi ansia:
1) si sentirà il mio GENZANESE latente?
2) si avverte che uso sempre le stesse parole?
3) si sente che i miei discorsi fanno presa solo su un piccolo e ristretto gruppo di individui che apprezzano la demenzialità mista ad un finto intelletto, condita con una sana dose di GREVITA'?
Io non vengo compresa. Ho 10 fans totali sparsi per il globo, 4 dei quali sono stranieri e quindi non mi comprendono in pieno.
Dunque, quale potrebbe essere una mia collocazione ottimale?
Radio?? Bah, forse..... Un programma politico andrebbe bene, solo se riuscissi a non sparare a zero su tutti, rendendo la diretta così pregna di volgarità ed accuse da vecchio beone al bar!
Allora ho optato per un programma di gossip: il gossip sta a me, come l'unto dei capelli sta a SGARBI: nel senso che è presente, ma tendo a nasconderlo.
Io sono gossippara, mi piace farmi i cacchi altrui, sia quelli del contadino, che quelli dell'imprenditore, a partire dal semplice chiacchiericcio sentimentale, per finire con gli intrallazzi aziendali e le condanne penali.
Comunque, restando nell'ambito BOOZE, sogno o son ubriaca?? Per caso Berlusconi ha raccontato la barzelletta sulla mela che ha il sapore della fica? Oh My Gosh, allora ho speranze pure io!
giovedì 24 marzo 2011
Oh my Royal Wedding!
E' NOTIZIA DI OGGI CHE IL FATIDICO SI TRA IL PRINCIPE WILLIAM E KATE MIDDLETON, SARA' SCARICABILE DAL SITO I TUNES A 79 PENNY, SUBITO DOPO LA CERIMONIA. Questa è una notiziona per tutti quelli che vorranno avere sul cellulare le voci dei 2 sposi che si promettono reciproco amore per i prossimi 2-3 anni, prima di cornificarsi a vicenda e mandare tutto ad escort.
Anche se è effettivamente provato che le foto del fidanzamento della coppia, siano state ritoccate dal fotografo Mario Testino, i 2 sposi sono proprio belli da vedere: quante di noi fin da piccole, hanno sperato di essere impalmate da un principe? Tutte: la Disney ci ha rimbambite per anni, lustri, decenni, con le varie storie di principesse, Cenerentole, belle addormentate, che avevano come unico scopo nella vita quello di trovare il bambacione di turno, di sangue blu, bello come il Dio Apollo, e con tra le gambe un bel cavallo bianco che spruzza testosterone da tutte le gonadi.
Ecco perchè la mia vita è un disastro: a Genzano non è mai passato un bel maschione di sangue reale con equino al seguito, al massimo ho incontrato un coatto ben vestito, con la mercedes, un buon lavoro, una bella parlantina, ma che, messo all'opera, mica mi ha portata in un castello incantato, bensì a casa della madre a sorseggiare la grappa del galletto, cioè quella che è tutta apparenza, ma poi è pessima a letto.
Tornando al matrimonio dell'anno, ovvero quello tra il principe William e Kate Middleton, ho quà le quote dei bookmakers inglesi. E' proprio vero: il matrimonio è una vera e propria scommessa: scommettiamo che mio marito non mi metterà le corna in viaggio di nozze?
Scommettiamno che entro un anno gli spunteranno non tanto le maniglie dell'amore, ma direttamente il corrimano?
Scommettiamo che mia suocera inizierà a triturarmi le ovaie al più presto possibile sull'argomento ANCORA NON SEI RIMASTA INCINTA? MA LE CAMICIE COME GLIELE STIRI? CON L'ARATRO? COSA GLI FAI MANGIARE A QUESTO POVERO FIGLIO MIO? CARDI AL VAPORE? CHE NON LO VEDI CHE E' TUTTO SCIUPATO?
Invece i bookmakers hanno posto tali domande sulle quali puntare i gettoni d'oro: Kate ariverà alla cerimonia in auto o in carrozza? Sarà puntuale all’ingresso dell’abbazia di Westminster o tarderà un minuto? due? tre? Quanto sarà lungo lo strascico? Chi grifferà l'abito da sposa? La scelta di Kate dovrebbe cadere su un abito di Amanda Wakeley (a 5,00), ma ci sono anche buone chance per Bruce Oldfield (a 6,00) e Jenny Packham (a 7,00), mentre un abito Armani pagherebbe 17,00. Nel mirino delle quote, come da tradizione british, finisce anche il cappello della Regina: si gioca sul colore del copricapo indossato da Sua Maestà durante la cerimonia, e in lavagna è testa a testa fra il rosa (a 5,50) e l’albicocca (a 6,00). E subito dopo la cerimonia si parte per il viaggio di nozze, con la Tanzania (a 5,00) meta preferita dagli scommettitori. Per concludere poi con le previsioni di arrivo del bebè: entro un anno dal matrimonio si gioca a 3 volte la scommessa.
Io scommetto su un altro tipo di argomento: in quanto tempo il povero William si spelerà completamente, trasformando la sua testa nella peluria del guscio di una noce di cocco lasciata per troppo tempo ad essiccarsi sotto una palma? 8 mesi, io gli do 8 mesi di tempo per diventare il clone giovane di suo padre: che peccato, da piccino sembrava somigliare tanto alla buonanima di Lady D.
Anche se è effettivamente provato che le foto del fidanzamento della coppia, siano state ritoccate dal fotografo Mario Testino, i 2 sposi sono proprio belli da vedere: quante di noi fin da piccole, hanno sperato di essere impalmate da un principe? Tutte: la Disney ci ha rimbambite per anni, lustri, decenni, con le varie storie di principesse, Cenerentole, belle addormentate, che avevano come unico scopo nella vita quello di trovare il bambacione di turno, di sangue blu, bello come il Dio Apollo, e con tra le gambe un bel cavallo bianco che spruzza testosterone da tutte le gonadi.
Ecco perchè la mia vita è un disastro: a Genzano non è mai passato un bel maschione di sangue reale con equino al seguito, al massimo ho incontrato un coatto ben vestito, con la mercedes, un buon lavoro, una bella parlantina, ma che, messo all'opera, mica mi ha portata in un castello incantato, bensì a casa della madre a sorseggiare la grappa del galletto, cioè quella che è tutta apparenza, ma poi è pessima a letto.
Tornando al matrimonio dell'anno, ovvero quello tra il principe William e Kate Middleton, ho quà le quote dei bookmakers inglesi. E' proprio vero: il matrimonio è una vera e propria scommessa: scommettiamo che mio marito non mi metterà le corna in viaggio di nozze?
Scommettiamno che entro un anno gli spunteranno non tanto le maniglie dell'amore, ma direttamente il corrimano?
Scommettiamo che mia suocera inizierà a triturarmi le ovaie al più presto possibile sull'argomento ANCORA NON SEI RIMASTA INCINTA? MA LE CAMICIE COME GLIELE STIRI? CON L'ARATRO? COSA GLI FAI MANGIARE A QUESTO POVERO FIGLIO MIO? CARDI AL VAPORE? CHE NON LO VEDI CHE E' TUTTO SCIUPATO?
Invece i bookmakers hanno posto tali domande sulle quali puntare i gettoni d'oro: Kate ariverà alla cerimonia in auto o in carrozza? Sarà puntuale all’ingresso dell’abbazia di Westminster o tarderà un minuto? due? tre? Quanto sarà lungo lo strascico? Chi grifferà l'abito da sposa? La scelta di Kate dovrebbe cadere su un abito di Amanda Wakeley (a 5,00), ma ci sono anche buone chance per Bruce Oldfield (a 6,00) e Jenny Packham (a 7,00), mentre un abito Armani pagherebbe 17,00. Nel mirino delle quote, come da tradizione british, finisce anche il cappello della Regina: si gioca sul colore del copricapo indossato da Sua Maestà durante la cerimonia, e in lavagna è testa a testa fra il rosa (a 5,50) e l’albicocca (a 6,00). E subito dopo la cerimonia si parte per il viaggio di nozze, con la Tanzania (a 5,00) meta preferita dagli scommettitori. Per concludere poi con le previsioni di arrivo del bebè: entro un anno dal matrimonio si gioca a 3 volte la scommessa.
Io scommetto su un altro tipo di argomento: in quanto tempo il povero William si spelerà completamente, trasformando la sua testa nella peluria del guscio di una noce di cocco lasciata per troppo tempo ad essiccarsi sotto una palma? 8 mesi, io gli do 8 mesi di tempo per diventare il clone giovane di suo padre: che peccato, da piccino sembrava somigliare tanto alla buonanima di Lady D.
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